TESTI CD "alienazioni"
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alienazioni vorrei fosse facile arrivare all'apice lingua di fuoco occhio bavoso il primo volto di un pop(olo) ambizioso guarda come guardano sfrena la tua immagine e cercala nei miei pensieri scopri che son tutte uguali quale alienazione ha la tua attenzione io nell'assoluta convinzione mi distinguerò da te |
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vicino irraggiungibile sai mi sorprendo ancora cercando dentro di me un punto fermo predomina e sono ancora come mi vuoi e mi sorprendo ancora tu che sei più irraggiungibile e non sai più cosa scegliere sbrigati prendimi irraggiungibile immagine vagherò nelle tue favole come cemento su un prato in fiore questo è un pensiero un po' sudicio ma il tuo candore è la mia vita sarai sicuramente una persona onnipotente rinchiusa per sempre nella mia mente |
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mia star sparisci e quel che fai son fatti tuoi colpiscimi se questo è il potere che tu hai poco spazio alla ragione stesa nella mia visione uniscimi all'assalto gloria ai cazzi tuoi io maledetto in terra nel potere che tu hai e ho maledetto in terra quello che hai unendomi all'assalto nei giorni tuoi glorificando al meglio la mia esistenza giuro che io di te non riesco a far senza credi che io non riesca a fare senza non so se è amore o solo sopravvivenza ma so che saprei giungerti in fondo ma non ci sei |
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astronave un viaggio grande prima dell'ultima fatica che lentamente prosciuga avida cuore di cemento parlo facile l'aria è il confine che io ho come limite ma prima che ritorni vorrei andar via dirti quello che cerco di dire il mio corpo non è un'astronave non è giusto che debba finire a cercarlo ancora nelle mie vene voglia di scappare (difendimi) dall'avido abituale (difendimi) dal confine d'inventare (difendimi) da chi ti vuol tagliare |
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distanze entrai nell'ombra e non ci capivo più immagino che questo sai ricordarlo anche tu e non è certo un rinnovo la tua distante allegria ma quello che mi piace è pensare che sia mia entrai nell'aria che presto mi porterà tra le strade e il tempo nella tua città tornai nel buio che io già vedevo non basta partire per creare un addio pochi ringraziamenti vorrei che fosse mia ma dietro un vetro attendo la macchina va via immagino che tu sia tra la nostra allegria |
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quello che sono l'insicurezza tranquillizza se è con una faccia sola con tante idee messe a riposo cerco un posto in cui pensare per riordinare la memoria che cerco di superare trovando tempo sto imparando cosa trasformare quello che sono io per non dover mai più fuggir da me se a volte l'amore serve solo per necessità fuggire dal cuore serve per capire la verità invece no se penso in bene io non sento più il sapore di quel che c'è nell'ansia rigida mastico lo stupore e apro la mano ad un potere invisibile se scaldo il vetro chiudendo gli occhi maschero pensieri in silenzio per ore cerco solo che arrivi la tua parte migliore maschera caduta in continuo stupore quando avverto che arrivi e mi parli con il cuore che hai per me l'invisibile colpa in confini d'orgoglio nascosto sono qui quel che ho non esiste ma da tempo resiste anche se cambierò quando quello che sono io è quello che ho |
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abitudini rimane come stabilito io sto aspettando mi sono rifatto anch'io sul mondo tra abitudini stuprate dove è giusto che sia importante un abitudine rigurgitante fermiamoci a contemplare i ricordi cercami dentro mi riempirai di carta riempimi di sole lascia stare la carta vuota sto cercando un posto pensando che non voglio più risveglio non mi basta stare attento |
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a'hara non dici niente rimani sempre così comunque vadano le cose sai che sei per me meglio del bene più grande stabilità che quando arriva mi colpisce e forza mi da e va al di là di tutto ciò che è bene ribellati ai poteri cerco solo sapori non nascondere silenzi parlami metti in discussione te mischialo insieme a me che non mi basta l'idea di avere solo una via dell'esser comodo e al sicuro per capire che al di là di tutto ciò che è bene preferisco rinunciare per potermi completare |
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novembre nel freddo la carne è un sottile arieggiare nel tempo servito infinito scopare baciai la bocca piena per dimenticar non riesco a sentire il tuo corpo cadere ho un senso di colpa a colmare o dormire tra le tue domande c'è un giro tornante ricorda novembre tra ottobre e dicembre dimentica novembre e l'ansia che accende non voglio tornare ti lascio il mio odore |
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importante nel mio tempo ho cancellato il ricordo del passato cercando la sorpresa che è in te ancora chiudo e strappo per scoprire il tuo difetto non è facile capirti tra gli spruzzi di ricordi tu sei estremamente assente ma qualcosa d'importante sto recuperando tempo per cercarti uno spazio ancora pochi metri è uguale perché sei estremamente assente ma qualcosa d'importante molto importante |
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uomo nella notte tra poche ore in partenza al calare del sole le direzioni son tante ma una è per me hai caricato fucili strapieni di vuoto verso la notte lucente e più calda che c'è ritroveremo messaggi e bottiglie di gente che ama e crede anche tra gabbie e catene per non star nel freddo di chi non vede l'uomo nella notte finire in cenere cercando il sole che è nell'oscurità il mio colore è quello che sarà che riempia il vuoto che è nell'immensità e mi dia se può la voglia |
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identita' o plagio quanta energia divorerà la fantasia che non so usare quando vado incontro alla creazione lascerò che lasciando che tutto mi passi attraverso lasciando la parte importante che è in te dammi un volo un vestito di ghiaccio un alibi fresco se non sono sicuro crema creativa o identità non crea più stupore il tuo prezzo da pagare la tua rabbia che l'orrore ti ha portato a denunciare guarda quanta merda che c'è in te l'amore mai non cambierà come la luce del sole ancora prima di fare dietro la porta che ti porta ad aspettare |